
Reflusso vescico-ureterale
Le infezioni alle vie urinarie, in particolare la pielonefrite, possono comportare episodi di reflusso vescico-ureterale a cui si associano altre manifestazioni sintomatologiche sistemiche quali: febbre alta, brividi, nausea, vomito, dolore lombare. Il soggetto lamenta spesso anche dei sintomi a livello della vescica che si traducono in episodi di frequente minzione associata a bruciore e dolore. Il reflusso vescico-ureterale può a sua volta causare delle modificazioni patologiche a carico dell’uretere, della pelvi e del rene, con il progredire della condizione patologica nel tempo si viene a verificare anche una progressiva dilatazione della pelvi che comporta allo stesso tempo un allungamento dell’uretere che viene ad assumere un andamento tortuoso come conseguenza diretta dell’aumento della pressione idrostatica nelle vie urinarie, ma anche dallo stesso volume di urina che finisce per indebolire la muscolatura ureterale. L’eccessiva pressione idrostatica può provocare il reflusso dell’urina attraverso i calici renali fino all’interstizio renale, facendo sorgere un processo infiammatorio che può diventare cronico e causare la formazione di cicatrici: questo quadro patologico determina l’insorgenza della nefropatia da reflusso. Maggiori informazioni su Pielonefrite cause e sintomi.
I diversi gradi

Nei casi più preoccupanti le pielonefriti ad andamento recidivante possono causare insufficienza renale cronica. Il reflusso vescico-ureterale può anche risolversi in maniera spontanea nel caso in cui il disturbo ha un carattere lieve e quindi il grado di reflusso è poco rilevante altrimenti bisogna intervenire con un trattamento farmacologico ad hoc. In base alla sua gravità il reflusso vescico-ureterale viene suddiviso in diversi gradi: il I grado identifica il reflusso senza dilatazione ureterale; il II grado indica il reflusso nella pelvi e nei calici senza dilatazione; il III grado si caratterizza per una lieve dilatazione dell’uretere, della pelvi e dei calici, questi risultano essere leggermente deformazione; il grado IV denota una dilatazione della pelvi e dei calici associata a tortuosità dell’uretere; il V grado si accompagna a dilatazione di uretere, pelvi e calici, tortuosità ureterale, anomalie a livello della morfologia delle papille. Per altre notizie si rimanda all’articolo Come trattare le infezioni urinarie: diverse strade.